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Bonus Fiscale per acquisto di apparecchi di illuminazione e ristrutturazione casa

Le agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione della casa si applicano anche agli apparecchi di illuminazione!

Con il “Bonus Mobili” puoi detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 50% dell’importo speso per la ristrutturazione della tua casa, compreso anche l'acquisto dei mobili e degli arredi destinati all’unità ristrutturata. 

 

Le agevolazioni sono state prorogate fino al 31 dicembre 2015!

Approfittane per fare adesso gli acquisti che hai già in previsione e dai un'occhiata alla nostra promozione  per risparmiare un ulteriore 5%!

 

Ecco alcuni punti da ricordare sul Bonus Mobili

- Importo massimo della spesa incentivabile: 10.000 €

- La detrazione fiscale è pari al 50% dell'acquisto (quindi max € 5.000) da ripartire in dieci rate annuali (ovvero max € 500/anno, con indicazione in dichiarazione dei redditi)

- I mobili acquistati devono essere finalizzati all'arredo dell'immobile per il quale si fruisce della detrazione sulle spese di ristrutturazione

- Requisiti per usufruire del Bonus Mobili: posso usufruirne tutte le persone fisiche che presentano dichiarazione dei redditi e pagano imposte allo Stato, purché abbiano eseguito un intervento di recupero del patrimonio edilizio di una unità immobiliare. Per interventi di recupero del patrimonio edilizio si intendono gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia. Gli arredi acquistati devono essere destinati all'unità immobiliare oggetto dell'intervento di recupero edilizio.

- Quali prodotti rientrano nel Bonus Mobili: - Mobili nuovi di qualsiasi tipo e Apparecchi di Illuminazione. - Sono invece esclusi i complementi d'arredo come tappeti, oggettistica decorativa, mobili usati e di seconda mano, porte, tende e pavimenti.

- Come effettuare il pagamento: - mediante carte di credito: ai fini della detrazione, la data di pagamento coinciderà con il giorno di utilizzo effettivo della carta (e non con la data effettiva di addebito). - tramite il cd. "bonifico ristrutturazioni" (avente le caratteristiche stabilite dalla legge sulle ristrutturazioni, ovvero, Codice Fiscale/P.IVA delle parti e indicazione della causale, che deve comprendere gli estremi della normativa di riferimento). Sul punto, si consiglia di chiedere alla propria banca.

- Quali documenti conservare: - ricevuta del bonifico “parlante” - ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di debito o di credito) - documentazione di addebito sul conto corrente - fatture di acquisto riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni acquisiti e, preferibilmente, il codice fiscale dell’acquirente


Maggiori informazioni:

 http://bonusmobili.it/



Decreto legge http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-05&atto.codiceRedazionale=13G00107&elenco30giorni=false